di Justin Erlich, Global Head of Issue Policy & Partnerships, Trust & Safety


In TikTok vogliamo fornire alla community il maggior contesto possibile e gli strumenti più adatti a valutare i contenuti presenti in piattaforma. Per questo motivo, per esempio, aggiungiamo etichette ai video che contengono informazioni non comprovate, mentre le spunte blu aiutano gli utenti a capire se il titolare di un account è davvero chi afferma di essere. L’anno scorso abbiamo avviato un progetto pilota che prevedeva di aggiungere etichette ai contenuti dei media controllati dallo Stato, cominciando con Russia, Ucraina e Bielorussia. Un progetto che oggi ampliamo attraverso una policy globale, andando ad aggiungere tali etichette a tutti i media affiliati a uno Stato così da aiutare gli utenti a comprendere meglio le fonti dei contenuti che stanno guardando.


Il nostro approccio ai media affiliati a uno Stato

La policy prevede di identificare gli account gestiti da organizzazioni i cui prodotti editoriali o processi decisionali siano soggetti al controllo o influenzati da un governo. L’obiettivo di introdurre delle etichette per i media affiliati a uno stato è quello di assicurare che tutti dispongano di un contesto accurato, trasparente e fruibile quando entrano in contatto con contenuti proposti da account di media che potrebbero presentare il punto di vista di un governo.

Partito lo scorso anno, il progetto pilota relativo ai media affiliati a uno stato ha previsto incontri con oltre 60 esperti tra media, politologi, accademici e rappresentanti di organizzazioni internazionali e della società civile in Nord e Sud America, Africa, Europa, Medio Oriente, Asia e Australia. Abbiamo inoltre consultato i nostri Content and Safety Advisory Council e abbiamo collaborato a stretto contatto con una società leader globale nel monitoraggio dei media allo sviluppo di una metodologia convalidata in modo indipendente, che guidi le nostre decisioni rispetto alla categorizzazione dei media affiliati a uno stato.


Come valutiamo l’indipendenza editoriale da uno Stato

Nel valutare l’indipendenza editoriale, consideriamo gli intenti dichiarati dall’organizzazione, le pratiche editoriali con le misure che le proteggono, la direzione e la linea editoriale, e le effettive decisioni editoriali. Effettuiamo anche un’ulteriore analisi sulle organizzazioni che risultano dipendenti in maniera significativa da fondi pubblici, direttamente o tramite investimenti pubblicitari, prestiti e sussidi. Ecco alcune delle domande relative ai criteri che guidano la nostra categorizzazione:

  • L'indipendenza editoriale è parte della mission dichiarata dell’organizzazione?
  • L’organizzazione dispone di un sistema di linee guida relative ai principi deontologici del giornalismo?
  • Ci sono posizioni di leadership a livello manageriale o editoriale che possono essere considerate affiliate allo Stato?
  • L’organizzazione dichiara in modo trasparente eventuali situazioni di affiliazione allo Stato?
  • Esistono prove che la testata non applichi le proprie linee guida editoriali?
  • In che modo l’organizzazione gestisce le questioni di rilevante interesse pubblico che riguardano il governo?

Questi criteri ci aiutano quindi a categorizzare l’organizzazione e sulla base dell'analisi che ne emerge applichiamo l’etichetta al profilo e ai contenuti del suo account.


L’estensione dell’utilizzo dell’etichetta ai media a controllo statale

Stiamo estendendo l’utilizzo dell’etichetta al di là del progetto pilota, secondo un approccio che procede per fasi. Partiremo da oltre 40 mercati in numerose aree geografiche e proseguiremo gradualmente su ulteriori gruppi di mercati.


La procedura di ricorso

Abbiamo dedicato diversi mesi a sviluppare una metodologia obiettiva applicabile in modo coerente dal team di Trust and Safety , che supervisiona le decisioni sulle segnalazioni dei media affiliati allo stato. Siamo consapevoli, tuttavia, che qualche elemento di contesto può sempre portare a errori occasionali e stiamo introducendo una procedura di appello per le organizzazioni che ritengono di essere state erroneamente identificate come media a controllo statale. Per fare ricorso, l’organizzazione può presentare informazioni aggiuntive che riportino le misure adottate a protezione dell’indipendenza editoriale. Valuteremo le prove fornite e chiederemo il parere di autorevoli esperti indipendenti, rimuovendo l’etichetta se riscontreremo che, effettivamente, l’ente non corrisponde ai nostri criteri che definiscono un media affiliato allo Stato.


Continueremo a considerare ulteriori modalità per fornire un contesto agli utenti su TikTok.